Archivio per ‘Solidarietà’ Category

Natale Solidale 2009

E dopo i regali per i miei 2 cuccioli mi sembra bello pensare anche a chi è meno fortunato di noi, a quelle mamme e bambini che vivono situazioni difficili ma che noi con un piccolo gesto possiamo aiutare.

Ma prima di tutto una premessa, molto personale: io, akari, sono molto scettica riguardo alle tante Onlus, ONG e associazioni che promettono aiuti e assistenza in generale, allo stesso tempo penso anche che se pure una piccola parte va effettivamente ad aiutare persone che io da sola non avrei modo di raggiungere, allora ben venga!

Tra le tante io ho scelto queste:

  • regalisolidaliTrattamenti di Bellezza interiore di Pangea.
    Per la bellezza interiore, la solidarietà è la cura più vantaggiosa: i suoi effetti sono più duraturi di quelli di una costosissima crema o di un trattamento in beauty farm, perché può aiutare a far ripartire la vita di una donna in difficoltà.
    Sul sito si potrà scegliere tra diversi Regali Solidali: bufali, galline, sementi, un ciclo di visite post parto per una mamma e per il suo bambino, macchine per cucire, corsi di alfabetizzazione e di sartoria, e molti altri.
    (continua…)
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Asta sul web: stivali di design per aiutare i bimbi malati di cancro!

UGG Art and Sole 2009big_ugg_boots

Dal 1° al 14 dicembre Ugg Australia, uno dei marchi di stivali più amati dai giovani, organizza un’asta benefica sul web, in cui designer e celebrità di fama internazionale personalizzeranno con ricami, dipinti e perline, dei noti stivali scamosciati. Il ricavo sarà devoluto al St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis, un noto centro pediatrico per la ricerca e la cura del cancro.

E’ superfluo dire che partecipando non solo avrete dei bellissimi stivali nuovi nella vostra scarpiera ma contribuirete anche ad una buona azione e ad un aiuto concreto per i bambini malati di cancro!

Per partecipare all’asta Art&Sole Auction, andate sul sito Ugg Australia

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Giochi ma anche lenzuola e tessuti tutti ecologici e equo-solidali: Bholu

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Bholu  è una linea che nasce dall’ idea di Jodie Fried, designer australiana.   Jodie ci mette la creatività e affida la confezione dei suoi prodotti all’ esperienza di artigiani indiani.
Loro, attraverso tecniche tradizionali, donano ad ogni prodotto quell’ unicità e originalità tipica di un oggetto realizzato con cura e rigorosamente a mano.
Jodie sceglie questi artigiani seguendo una sua filosofia.
La filosofia che un oggetto creato, che amiamo e con il quale “viviamo” riveste un significato maggiore  se realizzato da persone che ne ricevono a loro volta beneficio.
Un’ opportunità di indipendenza e anche,  perchè no, un rientro economico che li aiuti a superare una situazione tutt’ altro che agiata. (continua…)

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Uno, due, tre, quattro, cinque: ecco un bambino è morto di fame!

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«Uno, due, tre, quattro, cinque: ecco un bambino è morto di fame». Semplice, secco, senza musica né immagini. Solo Jacques Diouf davanti ad uno sfondo nero. Pochi secondi di video per lanciare la petizione online per dire «sono d’accordo, dico no alla morte per fame» che oggi, nel 2009, mette a rischio la vita di oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.

È il direttore generale della Fao a  metterci la faccia. Diouf lancia l’iniziativa in vista del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare che si terrà a Roma dal 16 al 18 novembre prossimo e che radunerà molti grandi della terra a parlare di sicurezza alimentare. Ma soprattutto di emergenza fame.
«Con un solo clic – spiega Diouf – chiunque potrà registrare il proprio dissenso rispetto all’attuale situazione che vede oltre un miliardo di affamati nel mondo e ogni clic servirà come spinta ad agire per i nostri capi di Stato e di governo».
L’obiettivo di Diouf è quello di ottenere un miliardo di adesioni, come gli affamati: «Sono sicuro riusciremo a raggiungerlo».
Firma qui anche tu!
Grazie

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Un angelo per conservare il dentino

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Quando cade un dentino da latte la tradizione vuole che lo si prenda e con cura lo si disponga sotto il cuscino in attesa che una fatina, un topolino o un folletto (dipende dai casi e dalla fantasia di mamma e papà) passi a ritirarlo, lasciando magari in cambio qualcosa per il povero piccolo sdentato. (continua…)

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